Programma

Due giornate di formazione pratica, intensa, interattiva. Due giornate durante le quali riempire il workbook di appunti, idee, frasi da incorniciare. Due giornate per fare networking e tornare a mettere al centro te, la tua crescita professionale, la tua passione per la buona comunicazione.

Per questa quinta edizione di Play Copy abbiamo studiato un programma ricco, e scelto speaker il cui nome è garanzia di altissima formazione. Guarda con i tuoi occhi.

Il programma potrebbe subire variazioni, per imprevisti o cause di forza maggiore. Informeremo tempestivamente tutti i partecipanti in caso di eventuali cambiamenti.

8 luglio

/

9 luglio

Mattina

Pomeriggio

Mattina

Pomeriggio

08:30

ACCETTAZIONE

10:30​

APERTURA

10:40

ELLA MARCIELLO

Creative Director

Penne leggere e pensieri solidi
La scrittura pubblicitaria si affida spesso alla leggerezza come reazione al “peso del vivere”. Ma la leggerezza in pubblicità è spesso fine a se stessa, puro divertissement e quindi inefficace. Come facciamo a sapere, quindi, se siamo di fronte a una buona idea o a un’idea creativa? Dobbiamo saper fare un passo indietro: un significante leggero necessita sempre della precisione massima del suo significato. Insomma, a cuor leggero non si scrive mai.

11:45

Annamaria Anelli

Business Writer

L’Ikebana delle parole
Intervento con approfondimento interattivo
Il ciliegio sa come deve fiorire e l’ape come cercare il nettare, noi le mosse dell’esistere dobbiamo inventarle, scrive la professoressa Luigina Mortari nel suo libro Filosofia della cura. E dobbiamo inventare anche le mosse dello scrivere, per aver cura delle persone che ci leggono. Scegliere rami, accostare colori, dispiegare foglie. Leggere vuoti e suggerire armonie. Sottrarre materia, perché quella che resta non occupi lo spazio, ma lo abiti con grazia. Parole come fiori.

13:05

PAUSA PRANZO LIBERA

Breve saluto e agenda del pomeriggio

13:45

Alice orrù

Copywriter e traduttrice tecnica

MASTERCLASS

Fatti leggere(zza): scrittura inclusiva e accessibile per testi consapevoli
I linguaggi inclusivi hanno un magnifico potere: rendono la parola uno strumento di trasformazione sociale e permettono a più persone possibili di accedere a diritti, attività o esperienze. 

È anche grazie alla scrittura se possiamo costruire e promuovere la convivenza delle differenze che ci caratterizzano come esseri umani. Questa è una masterclass per persone consapevoli dell’enorme potere delle parole e che desiderano partecipare a una sfida entusiasmante: ragionare sui propri privilegi e comprendere le sfaccettature dei linguaggi inclusivi per comunicare con rispetto. Grazie a numerosi esempi pratici, esploreremo l’importanza e l’impatto della scrittura inclusiva e accessibile, quella che fa sentire le persone ascoltate, rispettate… e leggere. A prescindere dal modo in cui navigano sul web. A fine masterclass, tutte le persone partecipanti riceveranno un quaderno di esercizi per mettere in pratica, una volta tornate a casa, le scoperte fatte.

15:00

Marco Zoppi

Performer

The Art of Bubbles
Crediamo fortemente che la contaminazione sia il modo più potente per veicolare un messaggio e stimolare la creatività. Pensando alla leggerezza, il tema portante di questa edizione di Play Copy, la prima immagine che ci è venuta in mente è stata una bolla di sapone: è per questo che abbiamo cercato la massima espressione artistica della Bubble Art. Tutte le nostre ricerche ci hanno condotto da loro: Marco Zoppi e Rolanda Sabaliauskaite. Questi due strepitosi artisti sono stati premiati come i migliori Bubble Artist Europei dall’International Magician Society di New York. Dopo aver calcato i palcoscenici di quasi 60 paesi nel mondo, Marco e Rolanda porteranno sul palco di Play Copy la loro arte, rappresentando la leggerezza attraverso la magia della Bubble Art: uno spettacolo che ci trasporterà in un’altra dimensione.

15:15

Gianluca Di Santo

Creative Designer & Director

Guarda bene come scrivi. Guarda bene come è scritto
Non peccare di leggerezza, pesa le parole. Parole non intese come lessico, gergo o linguaggio. Ma come il design grafico che ne tratteggia la cornice visiva che le accompagna. In pratica esistono aspetti di design dei quali anche un copywriter deve aver conto nell’ottica di dare più forza e efficacia al messaggio. E quegli stessi aspetti sono utilissimi ad evitare ambiguità, fraintendimento e poca chiarezza nella comunicazione. 

Tutto ruota attorno alla complicità tra copy e design.

16:25

Testa Annamaria

Annamaria Testa

Consulente per la comunicazione, giornalista, saggista.

Leggerezza, ancora
Di leggerezza ha scritto Italo Calvino nel 1985, con la prima delle impareggiabili Lezioni americane. Potremmo pensare che, dopo quell’intervento magistrale, di leggerezza sia impossibile tornare a parlare se non togliendo qualcosa al tema (con ciò rendendolo inconsistente) o aggiungendo qualcosa (con ciò appesantendolo: scelta paradossale).
Potremmo poi pensare che, date le crisi che continuano a funestarci (la crisi finanziaria del 2009, quella dei migranti nel 2015, la pandemia del 2020, la guerra del 2022. E non dimentichiamo l’emergenza climatica) trattare di leggerezza sia fuori luogo.
Leggerezza una cippa!, sembra urlare il mondo che ci sta attorno.
Eppure.

17:30

Talk
Tutte le speaker e gli speaker di Play Copy assieme, sul palco dell’auditorium, per parlare del tema di questa edizione: la leggerezza. Sarà un momento di scambio e confronto, dove poter interagire ancora una volta con le voci del convegno.

17:30

World Café
Uno spazio riservato a 60 persone, quelle che vorranno confrontarsi con colleghe e colleghi, come se fossero davanti a un caffè, su temi lanciati da un moderatore. Sarà un’ottima occasione per conoscersi e fare due chiacchiere costruttive. Il World Café è riservato alle prime 60 persone che raggiungeranno la sala dedicata.

20:45

Social dinner
Riservata alle prime 100 persone che acquisteranno l’opzione cena.

8:00

Luca-Altimani

Luca Altimani

Ex admin Commenti Memorabili, Copywriter, creativo puro.

MASTERCLASS

[Ironia e personal branding] Se non sai chi sei, te lo diranno gli altri 
Steve Jobs, dopo aver preso il raffreddore, una volta disse:
“Etciù”.
Parole incredibili di un uomo straordinario.
Comunque, vi starete chiedendo cosa c’entra.
Assolutamente nulla, ma avevo voglia di scriverlo.
Questo è per me il personal branding: affermare la propria identità in modo marcato, anche nei posti e nei modi più impensabili. 
Anche quando è rischioso o sconveniente.
Anche se questo comporta mettere sul tavolo le debolezze che tanto ci ostiniamo a nascondere per paura del giudizio degli altri.
In questo viaggio cercheremo di scoprire chi siamo davvero, come comunicarlo al mondo e come coltivare così bene il nostro giardino da attrarre le opportunità invece di inseguirle.

8:20

Yoga meditativo

9:00

Apertura area espositiva stand

9:30

Inizio evento

9:45

Fabrizio Acanfora

Divulgatore, scrittore, musicista, responsabile della comunicazione e delle relazioni esterne di Specialisterne Italia

Leggermente diversƏ
Quando parliamo o scriviamo di diversità, soprattutto se le differenze a cui ci riferiamo sono fisiche, sensoriali o cognitive, tendiamo spesso ad adottare un linguaggio che ne sottolinea in particolare gli aspetti negativi, le difficoltà, gli ostacoli. Oppure, nel tentativo di darne una visione positiva, scadiamo in quella rappresentazione della diversità che viene definita “inspiration porn”, una narrazione che oggettivizza determinate caratteristiche della persona che consideriamo differente da noi cercando di mostrarle sotto una luce più favorevole, ma che finisce ugualmente per essere fuorviante, andando ad aumentare stereotipi e stigma sociale. Eppure, tra la diversità come sciagura e la superdiversità come fonte d’ispirazione esiste una narrazione differente, quella della quotidianità, delle piccole cose, delle necessità e delle aspirazioni, una narrazione più leggera che fa di questa leggerezza uno strumento per mostrare in modo naturale ciò che tendiamo a ingabbiare in categorie, stereotipi, etichette: la diversità come varietà dell’esperienza umana.

In questo incontro cercheremo di scoprire in che modo una visione più leggera della diversità possa portare a una narrazione che non la spettacolarizzi ma sia in grado di promuovere una reale convivenza di tutte le differenze che ci caratterizzano, anche grazie all’uso consapevole del linguaggio col quale descriviamo e modifichiamo il mondo nel quale viviamo.

10:50

Ilde Forgione

Esperta di comunicazione social, ex creativa e strategist team TikTok Uffizi

Innovazione e leggerezza nella comunicazione museale
Anche le pubbliche amministrazioni (a volte) riescono a farsi avanguardia. È successo nel settore culturale dove da qualche tempo, complice anche la pandemia, i musei di tutto il mondo stanno sperimentando un approccio innovativo alla comunicazione sui social.

I musei fanno marketing culturale con ironia e leggerezza, usando codici comunicativi pop per avvicinare pubblici nuovi, soprattutto giovani, al mondo dell’arte. Se i ragazzi e le ragazze non vanno al museo, è il museo ad andare da loro. Come? Scopriamolo assieme!

12:20

Francesco Morzaniga

Voce di NeN

Perdere peso in 12 settimane
Chi scrive per mestiere lo sa: per rendere una frase illeggibile, il modo migliore è riempirla di nulla. Il vuoto semantico moltiplica gli sforzi delle persone che si trovano dall’altra parte del messaggio, a un punto tale che molte di loro finiscono per mollare il colpo – ignorando la pubblicità, le prescrizioni sanitarie, le condizioni del contratto che si finirà per firmare. Anche per questo, da dicembre 2019 a marzo 2020, la costruzione del brand che sarebbe diventato “NeN” è passata da una continua rimozione di peso: quello del burocratese, della retorica, del vuoto che caratterizzava la comunicazione del settore dell’energia. Un allenamento intensivo che nel corso di dodici settimane ha dovuto smaltire zavorre vecchie di decenni e sviluppare i muscoli necessari per reggere l’impatto dell’ingresso sul mercato.

Nel corso dell’intervento ripercorreremo le scelte che sono state prese e scopriremo che, quando si tratta di linguaggio, la concretezza e la leggerezza vanno di pari passo.

13:20

PAUSA PRANZO LIBERA

15:00

Ripresa lavori

15:15

Valentina Falcinelli

Brand personality strategist

L’insostenibile leggerezza del bland
Intervento con approfondimento interattivo
Un brand spicca, si fa riconoscere, ricordare. Scegliere. Un bland? Facile: si perde nel mare magnum di mille marche senza volto. Proprio per questo motivo la sua mancanza di forma e di sostanza lo rende insostenibile in un’ottica commerciale di ampio respiro. 
In questo intervento vedremo assieme quali siano i rischi di essere un bland, quanto sia incredibilmente semplice cadere nell’illusione di aver creato un brand e come lavorare per emergere e non sprofondare.

16:35

Premiazioni e saluti finali